Rinvio per la PEC
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Roma, 26 novembre 2011 Rinvio di un mese per la PecProroga del termine per la mole di richiesta di dati troppo elevata. È di ieri – 25 novembre 2011 – la lettera circolare n. 224402 con la quale il Ministero dello Sviluppo economico ha diffuso alcune importanti indicazioni integrative alla sua precedente circolare n. 3645/C del 3 novembre 2011 sull'obbligo per le società di comunicazione del proprio indirizzo PEC al Registro delle imprese. La circolare emanata ieri invita le Camere di commercio a non applicare la sanzione prevista per le società che non comunicano il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) al Registro imprese entro la scadenza di martedì 29 novembre. E questa tolleranza, secondo il ministero, dovrebbe arrivare «almeno fino all'inizio del nuovo anno». Ridotte anche le sanzioni: da importi di 206 e di 2065 euro a 103 e 1.032 euro. Se, poi, la comunicazione avviene nei 30 giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria viene ridotta a un terzo. Secondo Paolo Angelucci, presidente di Assinform, l'Associazione nazionale delle aziende di Information technology attive sul mercato italiano, «il rinvio si può considerare un atto dovuto se si considera l'ingolfamento dei gestori in questi ultimi giorni. Però – precisa – l'importante è che questo mese in più non si trasformi in un anno o due, perché per noi la posta elettronica certificata è la pietra miliare del processo di dematerializzazione che serve a rendere più efficiente e meno burocratico il Paese». |
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